mercoledì 18 dicembre 2013

La chiarezza.

La divisione interna espone l’intero “organismo” all’infiltrazione esterna. Se l’esterno ha trovato un modo di dividere l’interno, allora la “guerra” è iniziata ancora prima di essere annunciata e, probabilmente, non verrà mai nemmeno annunciata (perchè nessuno - all'interno - se ne accorgerà, non essendo mai "chiaro" l'inizio delle ostilità)...
Yemen: sì del Parlamento a stop voli droni Usa.
Il Parlamento yemenita ha approvato una misura che vieta ai droni Usa di sorvolare il Paese dopo l'uccisione per errore di 13 persone.
Lo ha riferito l'agenzia ufficiale Saba. Il Parlamento yemenita è in uno stato di debolezza nei confronti del governo di Sanaa, per cui l'approvazione non significa per forza che la misura sarà applicata.

Il presidente Abdo Rabu Mansur Hadi è quindi l'unico che può decidere se il divieto va rispettato. Dal 2011 gli Usa hanno intensificato le operazioni degli aerei senza pilota contro i gruppi terroristici yemeniti legati ad Al Qaeda .
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Chi ha permesso il volo dei droni nei cieli dell’intero Pianeta? Come è stato possibile autorizzare un certo potere a violare lo spazio aereo di “sicurezza” altrui?





Se non erro: proprio per motivi di sicurezza di coloro (Usa), che hanno la capacità politico/tecnologica di “sorvolare anche ogni trattato internazionale”.


Con il beneplacito delle organizzazioni internazionali, che arbitrano sempre e comunque a favore del medesimo potere, che dovrebbero tenere a freno. È un loop. Dappertutto. Sempre lo stesso. Ad esempio, quello che mantiene il controllo della Banca d’Italia ad opera delle altre banche:
i controllati che controllano il controllore che interpreta la parte del controllante.
Un simile “guazzabuglio” è chiaro solo sulla “carta”, ossia, solo per coloro che credono a quello che "c’è scritto" (parte dei funzionari, dei politici, dei cittadini, etc.).
Ma questa non è autentica chiarezza; questa è una messa in scena.


Un gioco totale (perché può anche veicolare alla morte) interpretato in maniera “assente” dagli individui (incoerenza di fondo).


La chiarezza del potere intermediario (Nucleo Primo, riflesso frattale – ad esempio - gli Usa, riflesso frattale lo Scenario 3d che risulta polarizzato di conseguenza) viaggia su un doppio binario:
chiarezza teorica, legislativa, politica (sulla carta)
chiarezza pratica, azione militare, sostanza dei fatti, libertà di fatto di interpretare “tutto” in funzione del proprio interesse (realtà 3d).
Usa, gli sceriffi si rifiutano di applicare le leggi sulle armi.
Sembra un paradosso, ma i primi a protestare contro le nuove norme in materia di controllo delle armi varate in Colorado sono stati gli sceriffi dello Stato.
Ben 55 dei 62 tutori della legge hanno firmato un ricorso in cui si contesta la costituzionalità della legge, che impone maggiori controlli sugli acquisti di armi, anche tra privati, e mette al bando i caricatori con più di 15 proiettili.


Molti sceriffi rifiutano di applicare la legge, che secondo loro viola il II emendamento. La rivolta del Colorado si sta estendendo anche in altri stati, come quello di New York, dove le norme sono particolarmente severe.
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Sembra un paradosso? Sembra il “medioevo”! Eppure… è realtà. E si tratta, per giunta, dell’interno degli Stati Uniti d’America. Di quella “democrazia”, a cui tanto s’ispirano gran parte delle nazioni, che è fondata proprio “sul potere delle armi”, sul genocidio, sulla tratta degli schiavi; le cui città sono state cementate su fondamenta di odio razziale, violenza, soprusi e la costante presenza di “famiglie controllanti e terra formanti di dubbia provenienza” (modello Far West).

Questa è l’onda in proiezione sull’intero Pianeta.

Giappone: Tokyo aumenta spesa militare, tensioni con Cina su Isole Senkaku.
Il governo giapponese ha deciso di aumentare del 5% le sue spese miliari nei prossimi cinque anni, al fine di acquistare equipaggiamenti di difesa per i territori insulari, teatro delle tensioni con la Cina.
Il primo ministro conservatore Shinzo Abe ha dato il via libera a spese per 24.700 miliardi di yen (175 miliardi di euro) tra il 2014 e il 2019. Serviranno ad acquistare droni, aerei a decollo verticale, veicoli anfibi e sottomarini.
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L'avvento dei droni assassini: la guerra segreta dell'America…

Il drone che si stava dirigendo verso l'Iran, l'RQ-170 Sentinel, sembra una versione in miniatura del famoso caccia invisibile, l'F-117 Nighthawk: slanciato, color sabbia e vagamente inquietante, con un occhio tondeggiante al posto della carlinga.


Con un'apertura alare di 20 metri, ha la capacità di volare invisibile ai radar. Invece di gridare ai quattro venti la sua posizione con un segnale costante di segnali radio – l'equivalente elettronico di una scia di fumo – comunica con la base in modo intermittente, rendendosi virtualmente impossibile da individuare.


Una volta raggiunta la sua destinazione, 225 chilometri dentro lo spazio aereo iraniano, si è potuto librare silenziosamente e ad ampio raggio per ore, fino a un'altitudine di 15.000 metri, fornendo un flusso ininterrotto di immagini di ricognizione – un'impresa al di là delle capacità di qualsiasi pilota umano.
Poco dopo il decollo – una manovra gestita da operatori a terra in Afghanistan – l'RQ-170 passava a una funzione semiautomatica, seguendo una rotta preprogrammata sotto la guida di piloti seduti davanti a schermi di computer situati a circa 12.000 chilometri di distanza, nella base aerea di Creech nel Nevada…
Oggi il Pentagono può schierare una flotta di 19.000 droni, e affida loro missioni segrete che un tempo erano esclusiva delle Forze Speciali o di operativi sotto copertura…

In tutto, i droni sono stati utilizzati per uccidere più di 3000 individui (indicati come terroristi), inclusi almeno quattro cittadini statunitensi. Nel far ciò, secondo le organizzazioni per i diritti umani, hanno anche causato la morte di più di 800 civili.
Il programma droni di Obama, infatti, comporta la più grande offensiva aerea (senza piloti) mai condotta nella storia militare; mai così pochi hanno ucciso così tanti con un sistema teleguidato...
I droni hanno anche cambiato il volto della Cia, trasformando un'agenzia civile di raccolta di informazioni in un'organizzazione paramilitare a tutti gli effetti – un'organizzazione che colleziona lo stesso numero di scalpi di qualsiasi altro corpo dell'esercito.

Ma quello che i droni implicano va al di là di una singola unità da combattimento o agenzia civile. In un quadro più ampio, la natura telecomandata delle missioni senza pilota permette ai politici di compiere atti di guerra e allo stesso tempo sostenere che non siamo in guerra – come stanno facendo attualmente gli Stati Uniti in Pakistan.


In aggiunta, il Pentagono e la Cia ora possono lanciare attacchi militari o ordinare assassini politici senza nemmeno un solo uomo sul campo – e senza doversi preoccupare di reazioni avverse del pubblico riguardo ai soldati che tornano nelle buste di plastica.


L'uso immediato e la segretezza dei droni rende più facile che mai per i leader politici scatenare la potenza militare dell'America – e più arduo che mai valutare le conseguenze di questi attacchi clandestini.

“I droni sono diventati l'arma antiterrorismo di elezione per l'amministrazione Obama” dice Rosa Brooks, una docente di legge di Georgetown che ha collaborato all'istituzione di un nuovo ufficio del Pentagono dedicato alle politiche legali e umanitarie.


“Quello che credo non si sia fatto abbastanza è fare un bel passo indietro e domandarsi: Non staremo creando più terroristi di quanti ne uccidiamo? Non staremo promuovendo militarismo ed estremismo, proprio nei luoghi dove li stiamo attaccando?
Molto di quel che riguarda le azioni coi droni è avvolto nella segretezza. È molto difficile valutare dall'esterno quanto siano davvero pericolose le persone prese di mira.”…

Molti di coloro che supervisionano il programma droni, infatti, sembrano non provare altro se non disprezzo nei confronti di chi si preoccupa dei potenziali pericoli che i droni rappresentano.

A un seminario sui diritti umani tenutosi la scorsa estate alla Columbia University, John Radsan, ex avvocato della Cia, ha ammesso che l'agenzia non ha alcun interesse a discutere delle sottigliezze legali riguardo gli attacchi di droni.


“La Cia ride di voi” ha detto agli avvocati dei diritti umani lì riuniti. “Voi vi preoccupate del diritto internazionale, e la Cia se ne ride”…
Extraordinary rendition: “è la locuzione inglese con cui si designa un'azione (sostanzialmente illegale, o per lo meno "extralegale") di cattura/deportazione/detenzione, clandestinamente eseguita nei confronti di un "elemento ostile", sospettato di essere un terrorista.”...
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in un quadro più ampio, la natura telecomandata delle missioni senza pilota permette ai politici di compiere atti di guerra e allo stesso tempo sostenere che non siamo in guerra – come stanno facendo attualmente gli Stati Uniti in Pakistan…
un'azione (sostanzialmente illegale, o per lo meno "extralegale") sulla base di un “sospetto”:
Questa è la realtà 3d attuale. Qualcosa che non è mai cambiato nel corso del Tempo e dell’evoluzione (presunta) umana.
Riflettici per bene “sopra”…

Controlli sull'uso dei fondi europei ma solo a domanda.
I controlli ispettivi di secondo livello sull'uso dei fondi europei non rientrano nella competenza diretta dei revisori dei conti delle istituzioni scolastiche. Ma se il dipartimento della ragioneria generale dello stato dovesse richiederlo, dovranno effettuare anche quelli…
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Giochiamo a “fare i bambini”. Tu hai fatto questo! No, non è vero! Tu non me lo hai detto e io non l’ho fatto! Tiè.
Etichettatura a semafori, Italia contraria e dubbi da diversi paesi Ue.

Si amplia il fronte dei paesi europei che sollevano dubbi sul sistema britannico di etichettatura nutrizionale basato sui semafori – verde, giallo e rosso sulla base del contenuto di sale, zucchero, grassi e grassi saturi presente in 100 grammi di prodotto…
Sostiene il ministro De Girolamo: “Il sistema di etichettatura a semafori discrimina e penalizza ingiustamente alcuni alimenti ed è potenzialmente distorsivo per il mercato. Si tratta di un meccanismo eccessivamente semplicistico e grossolano che, più che informare il consumatore, ne condiziona le scelte di acquisto in maniera discutibile...”...
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Le lobby ci tengono al proprio “parco d’affari”. La salute dei cittadini? Chi se ne frega. Ma, “sulla carta” è sempre tutto chiaro e tutto normalizzato, con gli individui e le famiglie al centro ipotetico di ogni questione.
Il potere “alimentare” teme che una tracciatura “semplicistica e grossolana” possa convincere la Massa ad evitare di comprare quei prodotti (tutti), che risultano nella fascia rossa. Senza alternativa, il consumatore che può fare? Comprare quei prodotti “buoni” che costano un occhio nella testa? Suvvia… non c’è via di uscita da questo loop.

In realtà, ciò che avviene è una sorta di guerra di sottopoteri, che conferisce solo l’idea... che ci sia in atto un dibattito sulla “salute pubblica”.

Non c’è concorrenza. Non c’è dibattito!
A un seminario sui diritti umani tenutosi la scorsa estate alla Columbia University, John Radsan, ex avvocato della Cia, ha ammesso che l'agenzia non ha alcun interesse a discutere delle sottigliezze legali riguardo gli attacchi di droni. “La Cia ride di voi,” ha detto agli avvocati dei diritti umani lì riuniti. “Voi vi preoccupate del diritto internazionale, e la Cia se ne ride”…
Nessun uomo è un Maestro.
Il mondo di oggi è ricco di maestri... e di discepoli che li seguono chiedendosi se effettivamente sia quella la strada giusta per loro.
Uno dei discepoli era Joyce Collin-Smith, astrologa e tarologa britannica nota in tutto il mondo, che ha cercato per gran parte della propria vita un maestro e una corrente esoterica che potessero rispondere alle sue domande, scoprendo il lato nascosto che spesso si cela dietro agli uomini realizzati o ai movimenti spirituali.
Da questi incontri è nato Nessun Uomo è un Maestro, racconto sincero intorno alle più influenti dottrine esoteriche del Novecento e ai maggiori guru e maestri di Oriente e Occidente, ma soprattuttoun invito a imboccare una Via propria, perché la lotta del singolo aspirante è in se stessa la Via e alla fine conduce alle proprie risposte...

La necessità di avere un maestro a cui affidarsi è comune a molti ricercatori spirituali e l'autrice mette in guardia chiunque affidi la propria evoluzione a un'altra persona.
Un testo sincero, in cui ciascuno può riconoscersi e interrogarsi…
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Lascio parlare ciò che hai letto. È meglio tacere quando è tutto sufficientemente chiaro. Quando la luce è evidente. Quando l’apparenza è svelata…

SPS “usa tutto quello che trova” per fare chiarezza. Non servirebbe nemmeno aggiungere altro (di sé).

Riparto da me stesso.

Dipende da me.


Davide Nebuloni
SacroProfanoSacro 2013/Prospettivavita@gmail.com

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